La raccolta del Tartufo

I boschi del Sub Appennino Dauno, nel territorio agro-forestale del comune di Biccari, costituiscono una delle cinque aree tartufigene naturali del territorio pugliese, insieme alle cerrete ed alle faggete della Foresta Umbra, alle pinete costiere di Isola Varano, alle pinete dell’arco ionico ed alla zona costiera dei laghi Alimini, in provincia di Lecce.
La raccolta viene effettuata tradizionalmente con l’ausilio del cane e ciò per limitare lo scavo al punto in cui si trova il tartufo ed evitare di mettere allo scoperto le radici dove possono trovarsi carpofori in formazione.

Una specie di tartufo tipico dell’agro di Biccari è il “Tuber aestivum”, detto comunemente “Scorzone” o “tartufo d’estate”. I corpi fruttiferi di questa specie hanno forma rotondeggiante generalmente regolare.
Sono di dimensioni variabili e raggiungono anche il diametro di 10-12 cm. Matura da giugno a novembre.
Si tratta di un tartufo commestibile di discrete qualità, anche se non è ritenuto di alto pregio come il tartufo nero di Norcia. Trova, tuttavia, una sua collocazione sul mercato nel periodo in cui vi è scarsità di tartufi pregiati, comparendo prevalentemente in estate (www.comune.biccari.fg.it).